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La sessione su “Riduzione dei rischi da inquinamento luminoso e interferenza da radiofrequenze” dall’assemblea IAU 2015

L’assemblea generale dell’Unione Astronomica Internazionale (International Astronomy Union, IAU), si è tenuta quest’anno alle Hawaii dal 9 agosto al 23 agosto.

Non abbiamo potuto partecipare, ma da tempo seguiamo le assemblee IAU (nel 2012 siamo stati invitati a presentare un poster all’edizione tenuta a Pechino). Avendo ricevuto dagli organizzatori segnalazione di una sessione deciata all’inquinamento luminoso,  Attivarti.org ha ritenuto utile offrire al pubblico italiano una presentazione di questa sessione, al fine di dare un’idea del punto di vista della comunità astronomica internazionale sul tema.
La sessione  ha coinvolto scienziati ed esperti da diversi paesi, che hanno affrontato temi come:

  • Requisiti dei cieli notturni
  • Progressi della tecnologia LED e alternative per la gestione dello spettro elettromagnetico
  • Questioni relative alla tutela dei siti dalle radiofrequenze
  • Salvaguardia dell’astronomia, dei parchi nazionali, del Patrimonio Culturale dell’Umanità e del cielo notturno
  • Estensione della tutela legale in un contesto non governativo
  • Conseguenze dell’inquinamento luminoso su fauna selvatica, salute umana, sviluppo e crescita demografica
  • Sensibilizzazione e coinvolgimento del pubblico

L’obiettivo principale del gruppo di lavoro è rappresentato dalla tutela dei siti di interesse, compresi gli osservatori astronomici e i siti Patrimonio dell’Umanità, rallentando e invertendo la propagazione dell’inquinamento luminoso. Tale azione richiede impegno da parte dei membri della IAU e del pubblico su numerosi fronti.

Le attività in tal senso includono la produzione di dati sulla luminosità del cielo nel lungo periodo, che siano confrontabili con più ampi programmi pubblici di monitoraggio; lo sfruttamento delle opportunità per istruire il pubblico sull’importanza di preservare il cielo buio; l’interazione con i politici e gli enti pubblici, dalle autorità locali alle Nazioni Unite, per fornire protezione normativa e garantire l’applicazione della legge nelle aree di cielo buio e la collaborazione con illuminotecnici, per sviluppare prodotti a tutela del cielo buio e incentivare la loro diffusione.

I rapidi progressi della tecnologia d’illuminazione allo stato solido stanno contribuendo alla rapida ed estesa diffusione delle sorgenti di luce artificiale blu, che rischiano di toccare una regione spettrale che rimaneva relativamente inviolata in precedenza dalle sorgenti di luce artificiale.
Analogamente, l’inesorabile pressione commerciale che sta portando allo sfruttamento complessivo dello spettro radio con la massima copertura possibile come territorio è una questione critica per gli astronomi.
Il crescente utilizzo di lampade artificiali nell’illuminazione notturna rappresenta una minaccia sempre più grave per la visibilità del cielo notturno e finirà presto per compromettere i migliori siti osservativi del pianeta. Attualmente, si sta verificando una rivoluzione nella rapida diffusione dei LED con ricca componente di luce blu e di altre sorgenti luminose, pubblicizzate come più efficienti nell’illuminazione per esterni.

Molte di queste sorgenti emettono una frazione consistente della loro energia nell’intervallo 400-500 nm, una regione spettrale alla quale prima veniva risparmiato un impatto notevole per il fatto che le comuni lampade al sodio emettono il grosso dell’energia attorno ai 590 nm. L’intenzione sarebbe quella di valutare l’impiego delle sorgenti di luce blu su carreggiate, edifici e automobili ed esplorare la gamma di distribuzioni spettrali dell’energia. Gli esempi documentati sono stati confrontati con i progressi fatti nella contea di Hawaii, dove i lampioni al sodio stanno venendo progressivamente sostituiti con diodi ad emissione luminosa in grado di filtrare la luce blu.
Si noti che l’imminente sostituzione di molti impianti d’illuminazione con i LED, costituisce un’opportunità rara e irripetibile di rimpiazzare impianti non schermati con sistemi di illuminazione completamente schermati. È di cruciale importanza che gli astronomi colgano questa opportunità e la sfruttino per ridurre l’inquinamento luminoso, per ripristinare cieli notturni più bui in prossimità dei siti osservativi già compromessi e per continuare a preservare i siti che sono stati finora protetti con successo.

La popolazione nelle vicinanze dei principali siti di osservazione cresce rapidamente, pertanto, saranno richieste misure di protezione più efficaci per tutelare questi siti in futuro. Nell’incontro si è dato anche spazio alla condivisione di buone pratiche legate al coinvolgimento di autorità locali, regionali e dei governi nazionali nella tutela dei siti osservativi.

Allo stesso tempo, altre strutture potrebbero essere particolarmente a rischio. Si pensi alle attuali problematiche legate all’illuminazione in aree remote, quali zone di prospezione petrolifera in Sudafrica, o di estrazione di rame nel Cile settentrionale e negli Stati Uniti sud-occidentali. Il monitoraggio dei siti è fondamentale per quantificare l’impatto dell’inquinamento luminoso. Oggi, osservatori astronomici maturi come Kitt Peak, negli USA, e Cerro Tololo, in Cile, possiedono serie storiche di riferimento piuttosto estese. L’ultimo minimo solare estremo ha generato alcune delle massime condizioni di buio dei nostri tempi. Svincolare le variazioni del ciclo solare dalle tendenze secolari è essenziale per dimostrare che i siti hanno bisogno di una tutela speciale, e i rappresentanti di siti da tutto il mondo saranno incoraggiati a condividere i loro programmi in questo senso.

L’inquinamento luminoso ha effetti che vanno ben oltre il nostro diritto di ammirare un cielo stellato. Le conseguenze sul consumo energetico, sulla salute umana e sulla fauna selvatica sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni. La sessione di lavoro IAU, quindi, oltre a illustrare i benefici della tutela del cielo notturno per la ricerca astronomica, ha dato spazio anche ad altri aspetti, come quelli socio-culturali e ambientali.

L’aumento dell’Interferenza da Radiofrequenze, dovuta alla crescita esponenziale dei moderni sistemi di telecomunicazione, rappresenta una sfida per gli osservatori radioastronomici. La difesa della radioastronomia dall’interferenza radio implica provvedimenti che comprendono norme internazionali definite dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, ma anche tutela normativa a livello locale e nazionale. Per quanto riguarda la protezione di radiotelescopi di ultima generazione come ALMA e SKA, sono state istituite, sulla base della legislazione nazionale, le cosiddette Radio Quiet Zones (RQZ), ossia aree nelle quali le trasmissioni radio sono vietate. Si stanno sviluppando, inoltre, misure tecnologiche in tema di contenimento dell’interferenza radio volte a minimizzare l’impatto dell’interferenza sulle osservazioni.

Tratto da: http://astronomy2015.org/focus_meeting_21. Adattamento di Andrea Giacomelli. Traduzione di Alessia Carrara.

La BuioMetria Partecipativa va al 9° Festival della Biodiversità di Milano: venite a Ribolla (GR) l’8-9-2015 e vi spieghiamo cosa si va a fare

La versione PDF del manifesto/volantino (450 Kb) è scaricabile qui

Attivarti.org, principale referente italiano per la rete di ricerca europea “Loss of the Night” ha vinto con il progetto della BuioMetria Partecipativa (BMP) il concorso di idee per l’animazione del nono festival della biodiversità del Parco Nord Milano.

L’obiettivo sarà di eseguire una serie di misure utilizzando i cosiddeti “buiometri” (o sky quality meter) gestiti dal gruppo BMP, oltre a coinvolgere i cittadini in altre attività legate alla luce artificiale notturna. In questo seguiremo l’esperienza consolidata sin dal 2008, con l’aggiunta di alcune varianti dedicate al Festival.

Il nucleo principale delle attività sarà centrato sulla prima metà del festival (dall’11 al 15 settembre), ma stiamo comunque valutando di svolgere la cosa sino al 21.

Inoltre Andrea Giacomelli, coordinatore del progetto BuioMetria Partecipativa e membro del comitato direttivo della rete LoNNe è stato invitato, tra cinque esperti nazionali, a dare una presentazione durante la cerimonia di apertura del festival.

Se pensate di essere a Milano durante il festival e siete interessati a partecipare, scrivere a info@attivarti.org per manifestarvi, e sarete ricontattati.

Per presentare l’evento al pubblico nelle zone di origine del progetto, abbiamo organizzato un evento a Ribolla:

20150908-ribolla-volantino

Minitournée a Milano per m(‘)appare l’altra metà del paesaggio

Non sarebbe difficile sintetizzare le situazioni svoltesi tra il 28 e il 31 luglio 2015 nella missione milanese, ma sarebbe un po’ lungo.

Per darvi la prova provata che siamo stati all’ECSPO, posso fornire evidenza fotografica:

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Se una foto di una mano con un buiometro potrebbe essere una prova indiziaria, una foto di una pallina del 21 assieme a quella del buiometro diventa molto sospetta. Fumus Attivartibus.orgabus

Vi rimandiamo poi al reportage impressionista, e saremo lieti di rispondere a domande e curiosità se ci scrivete a mappare@attivarti.org
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La BuioMetria Partecipativa a “La città visibile” – Follonica

Venerdì 12 ottobre 2012 alle ore 17, presso la pinacoteca di Follonica (GR) sarà inaugurata la sezione follonichese della rassegna “La città visibile“, manifestazione nata del 2008 e promossa dalla Fondazione Grosseto Cultura.

La BuioMetria Partecipativa sarà presente con una installazione legata alla Campagna BuioMetrica Estiva svolta nella zona del Golfo di Follonica e aree limitrofe (trovate su questo sito ulteriori dettagli) dall’associazione Attivarti.org in collaborazione con alcuni cittadini di Follonica, Scarlino e Massa Marittima.

La presentazione dell’opera è a pagina 46 del catalogo della rassegna.

Vi ricordiamo che è la BuioMetria Partecipativa è un progetto interamente autofinanziatio, e che è possibile sostenerlo tramite donazioni all’Associazione Attivarti.org

Primo star party delle Dolomiti , Braies/Prags (BZ), 10-11 agosto 2012

10 agosto 2012 08:00 a 11 agosto 2012 08:00

L’associazione Attivarti.org terrà  due presentazioni legate all’inquinamento luminoso e l’osservazione del cielo stellato. Sarà  presente anche un nostro socio madrelingua tedesco per eventuali traduzioni per il pubblico germanofono.

Trovate i dettagli del programma sul sito ufficiale della manifestazione:

http://www.eanweb.com/2012/star-party-delle-dolomiti-2012/